L’equilibrio perduto: congressi tra turismo e ricerca scientifica
- Giancarlo Leporatti
- Jun 2, 2025
- 2 min read
Updated: Apr 14

In Italia, parlare di congressi significa troppo spesso parlare di eventi intesi come estensione del turismo. L’equazione è radicata: un congresso è un’occasione per “portare persone”, “riempire camere”, “far girare l’indotto”.
Tutto vero, in parte. Ma questa visione parziale ha finito per alterare l’equilibrio profondo tra le due anime del congresso: quella scientifica/culturale e quella ricettivo-turistica.
Nelle destinazioni internazionali più avanzate, questo equilibrio è ben chiaro: il congresso è prima di tutto una piattaforma di conoscenza, scambio e sviluppo, e solo in seconda istanza un’opportunità economica per il territorio.
In Italia, al contrario, la centralità viene spesso attribuita al “contorno” – location scenografiche, ristorazione, servizi accessori – con il rischio di svilire l’essenza dell’evento.
Ne consegue un cortocircuito sistemico:
I centri congressi sono pensati più come spazi da affittare che come hub di contenuti.
Le strategie promozionali privilegiano lo storytelling emozionale e turistico, lasciando in secondo piano l’autorevolezza scientifica.
Le interazioni con le società medico-scientifiche e accademiche sono episodiche, poco strutturate, spesso delegate a singoli professionisti o agenzie.
Eppure l’Italia ha tutte le carte in regola per svolgere un ruolo di primo piano nel mondo congressuale scientifico:
Un sistema universitario diffuso e di qualità;
Eccellenze mediche riconosciute a livello internazionale;
Luoghi storici che potrebbero diventare scenari privilegiati per simposi e dibattiti ad alto livello.
Manca però la capacità di riconoscere e sostenere questa vocazione scientifica, di darle spazio, visibilità e continuità all’interno delle politiche di sviluppo del settore.
Se l’Italia vuole davvero rilanciare il proprio ruolo nei congressi internazionali, deve ritrovare questo equilibrio perduto.
Rimettere la scienza e la cultura al centro, non significa rinunciare al turismo. Significa valorizzarlo attraverso contenuti forti, occasioni di confronto autentiche, esperienze che lasciano un segno.
This article is published in the Congress Intelligence Journal and is also part of the Scientific Congress Insights editorial stream, exploring the evolution of scientific congresses from the perspective of scientific societies and research leaders.
The analysis is developed within the analytical framework of the Congress Intelligence Unit.






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